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Il segreto della felicità è avere tre cose in cui credere e niente di cui avere paura


politica


27 febbraio 2009

Sono Bond... Tremonti Bond...


Lo ammetto, ci ho sperato. Ho sperato che Tremonti stesso lenisse le mie preoccupazioni sul suo operato, stasera ad Annozero... ma naturalmente, così non è stato. Ha blaterato qualcosa sulla crisi degli anni trenta, sugli strascichi portati dalla globalizzazione e sl fatto che dobbiamo essere ottimisti perchè c'è chi sta peggio di noi. Si è ben guardato dal parlare del decreto che porta il suo nome. Ma tanto ormai siamo in dittatura, non si possono fare domande, e se si possono fare è solo perchè c'è un tacito accordo tra il giornalista ed il politico: il primo fa una domandina educata elemosinando affinchè non lo licenzino, il secondo risponde con un mucchio di parole altisonanti e senza significato, così nessuno capisce niente e sono tutti contenti. Premesso questo, voglio intercedere a favore di Santoro, uno dei pochissimi giornalisti ancora di sini... ehm, obiettivi che ci resta. Ecco, insomma, ha già perso il posto una volta, bisogna capirlo se interpreta un po' la parte dell'accomodante per non perdere il posto. In fondo, se non è al sicuro Mentana, chi??

Ma non voglio tornare sul solito argomento dell'informazione razzista, che comunque, in questa faccenda ci ha messo lo zampino... no, voglio concentrarmi sulla nuova proposta del governo per salvare le piccole e medie imprese: accordare dei finanziamenti alle banche. Viene spontaneo domandarsi, dato che abbiamo scoperto tanti altarini a proposito delle banche, a proposito di Geronzi ed altri del suo stampo, "che cosa c'entrano le banche? Se le imprese sono in difficoltà, che diano i soldi a loro". Eh, no. La cosa è un po' più complicata di così. Sappiamo tutti che nel periodo di crisi in cui (soprav)viviamo le banche hanno perso la loro solvibilità, le imprese falliscono, licenziano e chiedono prestiti alle banche che glieli negano. E questo vale per tutte le imprese, da quelle grandi come la Fiat a quelle piccole come La Perla. Il nostro saggio governo ha dunque pensato di finanziare le banche, a patto che queste si impegnino a fare 2 cose (riporto parola per parola il Sole 24 ore):

1) "pagare una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l'8,5% per i primi anni, per poi crescere gradualmente"

2)"favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie"

In più il governo ci assicura che le banche saranno "attentamente monitorate" per quanto riguarda:

a)"il contributo finanziario per rafforzare la dotazione del fondo di garanzia per le Pmi (piccole medie imprese)"

b)"l'aumento delle risorse da mettere a disposizione per il credito alle piccole e medie imprese"

c)"per i lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione, la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi"

d)"la promozione di accordi per anticipare le risorse necessarie alle imprese per il pagamento della cassa integrazione"

e)"l'adozione di un codice etico"

Cosa significa tutto ciò? O_O
Premettiamo una cosa fondamentale: il governo finanzierà le banche delinquenti con i soldi pubblici (e per forza!), perciò si può ragionevolmente credere che parte delle nostre tasse verranno intascate dalle stesse banche che ci hanno fregato in passato e che oggi ci negano un prestito o un mutuo. Ah, ma il governo stavolta si è tutelato... sì, stavolta i soldi verranno restituiti (alle casse dello stato? boh? chissà?) con un tasso dell'8% circa nei primi anni, e successivamente anche di più... e poi stavolta le banche si sono impegnate eticamente (che significa? boh? chissà?) a favorire il credito (attenzione! non sono "obbligate" a fare credito, semplicemente, si impegneranno, laddove sarà strettamente necessario) e a concedere prestiti, mutui e via dicendo. Ora mi chiedo, se riuscissi ad ottenere un prestito, quale tasso d'interesse mi verrebbe imposto, se la banca stessa è vincolata a restituire soldi allo stato per l'8%?? Se non vuole tornare coi conti in rosso, di certo dovrà guadagnarci qualcosa, no? Come? Imponendo a noi e alle piccole imprese, a sua volta, tassi d'interesse maggiori. Ed ecco svelato l'ultimo imbroglio economico che ci stanno propinando, aprrezzatene l'ironia, la sottile crudeltà: noi (stato) prestiamo i soldi alla banca perchè lei li presti a noi e ci guadagni con gli interessi; noi (singoli risparmiatori) verremo torturati dalle tasse e spremuti dalle banche... e dal governo, loro complice. Ed ecco un altro paradosso: il governo, amico dei banchieri, si impegna a "monitorarli attentamente"... lol
Ah! E la trovata del codice etico! Che genialata! Sentir parlare di etica da Berlusconi è sempre un piacere. 
Di buono ce ne verrà la sospensione del mutuo per un anno (ma non viene dichiarato se, allo scadere dei 12 mesi, tale mutuo subirà una qualche variazione)... ameno finchè non si renderanno conto che per le banche è un salto nel buio e vorranno aiutarle anche lì...

Allora, ricapitoliamo, cosa ha fatto Berlusconi finora?
- Ha cancellato i suoi processi (prima Mills, ora Saccà)
- Ha reso se stesso ed altre tre persone immuni alla legge
- Ha riformato la scuola e le università in modo che diventino private nel giro di pochi anni
- Ha messo il bavaglio ai giornalisti
- Ha screditato i pubblici ministeri gettato fango sulla costituzione
- Ha impedito l'utilizzo di intercettazioni per qualunque motivo al di fuori di crimine organizzato e  terrorismo
- Si è intromesso in questioni etiche e soprattutto familiari in cui non c'entra assolutamente nulla (prima Eluana, ora il caso dell'inseminazione artificiale voluta da una donna che ha il marito in coma) solo per distogliere l'attenzione dei media dai suoi affari
- Ha calpestato un referendum popolare stanziando soldi pubblici per la costruzione di 4 centrali nucleari assolutamente inutili e dannose entro il 2020
Per non parlare di tutte le figure di merda che fa con l'Europa e l'estero per la sua carenza di diplomazia e di senso comune della decenza...
Ora sono proprio incazzata


12 novembre 2008

decreto/riforma/effetto (dei tagli della finanziaria) Gelmini



Ok, sono andata a leggere i documenti ufficiali, ora non mi si può più dire che la sinistra mi faccia il lavaggio del cervello... cavolo, non sono ancora lobotomizzata al punto da comprare un digitale terrestre, quindi silvio, ti prego, contieniti!

La prima cosa da dire è che la riforma Gelmini, o, come sarebbe più giusto chiamarlo, il decreto Gelmini, è una cosa diversa rispetto alla legge 133 del 06/08/2008, ovvero la legge finanziaria del ministro Tremonti, il cui testo integrale è riportato qui
http://www.studiocataldi.it/normativa/testo-legge-finanziaria-2009/.

Il decreto gelmini, ovvero la legge 137 varata il 1 settembre 2008, non tocca le università, bensì le scuola elementari. Non è prevista dalla finanziaria, come potete vedere, ma è comunque sensibile ai tagli delle spese pubbliche di cui si parla sommariamente.

Infatti, per sommi capi, propone di:
*reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti
*adeguare la normativa regolamentare all'introduzionedell'insegnante unico nella scuola primaria
*prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati
*ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure diaccesso alle scuole di specializzazione medica


Il testo completo della 137 lo potete trovare qui
http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2976-decreto-gelmini-testo-del-dl-n137-disposizioni-urgenti-su-scuola-e-universita.html

Noterete nell'Art.4 che si parla di insegnante unico, e non "prevalente", come ultimamente si tende impropriamente a sottolineare. Ed è proprio l'Art.4 a risultare molto interessante, perchè prevede che "le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola." Forse un po' di matematica l'ho imparata, nonostante tutto, e mi sembra che 24 ore settimanali corrispondano a 4 ore di lezione al giorno per sei giorni, escludendo la domenica. L'orario continuato che faceva delle nostre scuole elementari le migliori in Europa è andato a farsi benedire. In più, se siamo fortunati, verranno licenziati 3 insegnanti su 4, e probabilmente i precari saranno i primi. Un rapido calcolo e... sì, avremo insegnanti ultra-sessantenni anche alle elementari e giovani maestre disoccupate, che, per essere abilitate al loro status di disoccupazione a vita, avranno dovuto sostenere l'esame finale in scienze della formazione primaria. Come dire, oltre al danno, la beffa.

Ora, ragazzi, questi sono fatti, documentati ed accertati. Possono dire quello che vogliono ma finchè siamo ancora capaci di leggere e di intendere, non possono farci fessi.

Questo per quanto riguarda la cosiddetta "riforma" delle scuole primarie".
Ma parliamo di ciò che ci interessa di più, no?
Tutti sappaimo quanto funzioni male l'università italiana. Ultimamente si è arrivati a dire che il loro livello è pari a quello di un liceo americano... non mi sento di dargli torto però... insomma, ci si va gù pesante, no?

Di fatto, non esiste una "riforma" delle università che le regolamenti perchè funzionino meglio. Colpa di tutti i governi passati e presenti che hanno saputo solo tagliare fondi senza un valido programma riformatore, e su questo siamo tutti d'accordo. Ma allora perchè questo casino?

Anche questa volta la finanziaria ci riguarda, perchè non ci si è limitati a tagliare fondi. Nel testo si dice chiaramente che "le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato.". Potete leggerlo anche voi nell'Art.16 della 133 (
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm)
In questa privatizzazione, le università verranno agevolate dallo Stato. Come? Nell'unica maniera possibile: con i soldi pubblici. 

SOLDI PUBBLICI VERRANNO ASSEGNATI AD ENTI PRIVATI

Considerando quanto costa ad un operaio mandare il proprio figlio all'università perchè un giorno possa avere un lavoro migliore del suo, mi sembra un po' una contraddizione far aumentare le tasse di iscrizione delle università trasformandole in enti privati ed assegnargli anche un bonus statale. L'operaio non potrà mandare suo figlio all'università privata. Suo figlio diventerà un operaio. Solo i ricchi potranno mandare i figli a laurearsi, ergo, solo i figli dei ricchi faranno lavori che gli permetteranno di arricchirsi.

Mah... dirò una cazzata, ma... che si voglia creare una bella sperequazione sociale?

 

Dalla serie "La sai l'ultima?", ora la Gelmini si è messa a parlare di una vera riforma (forse l'hanno un po' offesa i cortei e gli striscioni che la ritraevano con le orecchie d'asino e il grembiulino, chissà...) ma per ora ancora nessuna nuova dal fronte. Anzi, sì. Come possiamo evincere dal Corriere della sera (che non è un giornaletto "comunista"), (http://flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/novembre/corriere_universita_progetto_gelmini_tasse_piu_alte_per_i_fuori_corso) Maria Star si dichiara "sempre contraria ad aumentare le tasse universitarie", per carità, no! No, no... sta solo pensando (e sappiamo che quando pensa una cosa, la fa diventare legge nel giro di 24 secondi, sennò non è lei) di introdurre una retta più salata per gli studenti fuori corso. Sono cose diverse, diversissime. Ma ha ragione. Eh, sì, l'università sta diventando un parcheggio... 'Sti bamboccioni oltre che in casa dei genitori vogliono sostare anche all'università. Come osano? E lo stato (o il governo...?) avrà anche il diritto di specularci un po' sopra, no?

Massì, stanno lavorando per noi...  (cavolo, tutte queste battuttine non-tanto-sarcastiche mi hanno messo i brividi).

Livia Pastore
 


29 ottobre 2008

La camicia nera di Cossiga




Che dire? Sono totalmente indignata... Il fascismo doveva essere decaduto più di un cinquantennio fa, la nostra repubblica si basa sull'abrogazione del fascismo e ad oggi è ancora considerato un CRIMINE disegnare una SVASTICA su un muro!!! Se queste persone che oggi gridano "Dux!" sono vive oggi e hanno la libertà di vivere come meglio credono lo devono a tutti gli italiani partigiani, agli americani e ai patrioti che sono morti anni fa per estirpare il veleno fascista dalla nostra nazione!!
Ma l'alloro va a Cossiga.
Io non trovo le parole... non ce la faccio, sono allucinata dalle sue affermazioni! E non se ne vergogna ma anzi, le fa pubblicare da ben tre giornali nazionali!
Dovete assolutamente leggere l'intervista che ha rilasciato giovedì 23 ottobre.
Nel contesto di una manifestazione pacifica che rientra in tutti i principi della democrazia, della Costituzione e dei diritti umani, lui, e sottolineo, LUI istiga il governo e le forze dell'ordine ad usare violenza contro i liberi cittadini!! Come? Infiltrando tra i manifestanti degli "agenti provocatori" che causerebbero la reazione dei manifestanti. Proprio astuto, non c'è che dire. E' proprio vero che le menti malvage hanno una marcia in più.
Per me si tratta di ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA.
Ho dato un'occhiata al codice penale e ho trovato questi articoli:

Art. 86.
Determinazione in altri dello stato d'incapacità allo scopo di far commettere un reato.

Se taluno mette altri nello stato d'incapacità d'intendere o di volere, al fine di fargli commettere un reato, del reato commesso dalla persona resa incapace risponde chi ha cagionato lo stato d'incapacità.
 

Art. 115.
Accordo per commettere un reato. Istigazione.

Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora due o più persone si accordino allo scopo di commettere un reato, e questo non sia commesso, nessuna di esse è punibile per il solo fatto dell'accordo.
Nondimeno nel caso di accordo per commettere un delitto, il giudice può applicare una misura di sicurezza.
Le stesse disposizioni si applicano nel caso di istigazione a commettere un reato, se l'istigazione è stata accolta, ma il reato non è stato commesso.
Qualora l'istigazione non sia stata accolta, e si sia trattato d'istigazione a un delitto, l'istigatore può essere sottoposto a misura di sicurezza.

Art. 414.
Istigazione a delinquere.

Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito, per il solo fatto dell'istigazione: 1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti. 2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni. Se si tratta di istigazione a commettere uno o piu' delitti e una o piu' contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1. Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o piu' delitti.

Ebbene? Sono brava quando mi ci metto. Per me merita di essere denunciato ed infatti lo è stato.
Un certo Luca Assiragli lo ha denunciato e ha motivato le sue ragioni in questo video postato su youtube. Ascoltare fa bene. Pensare col proprio cervello, però, è ancora meglio.
A buon intenditor, poche parole.


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permalink | inviato da Lilin il 29/10/2008 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 ottobre 2008

Malainformazione

 


Eccolo lì... un giorno dice una cosa spaventosa senza rendersene nemmeno conto, la fa pubblicare dai suoi giornali, si fa riprendere e registrare dalle sue tv. Il pubblico, che non è così scemo come lui crede che sia, per fortuna, si offende, si allarma. Così, appena 24 ore dopo, sostiene di non aver mai pronunciato, e nemmeno pensato, quelle parole. Bisogna ammetterlo, ci vuole coraggio, o perlomeno, una faccia tosta come solo lui può averla, rinforzata al botulino!
A quale episodi mi sto riferendo? Fate voi, c'è l'imbarazzo della scelta. Ma figuriamoci se, dopo le toghe rosse adesso non compaiono anche i giornalisti comunisti ad accanirsi contro di lui. Povero Silvio...

Ops! Mi sa che sfottendo la sua faccia ho involontariamente offeso il suo fantastico sosia, Maurizio Antonini, protagonista del film, inedito in Italia, "Bye Bye Berlusconi" di Jan Henryk Stahlberg. Film, come ho detto, che non è mai uscito nella nostra cosiddetta repubblica democratica e che, probabilmente, mai uscirà. Il Giornale scrive un brevissimo
articoletto nella cronaca mondana riguardo a film e solo perchè Antonini, per non passare inosservato, si è fatto passare per il vero primo ministro italiano al Festival del cinema di Berlino del 2005. Potrete notare, cercando su un qualunque motore di ricerca, che alle parole "Jan Henryk Stahlberg bye berlusconi" appaiono davvero poche informazioni, e i siti che vi si sono dedicati sono soprattutto stranieri... non c'è che dire. Gotham city.

Vorrei consigliarvi un
video in 5 parti su youtube che parla appunto dell'escalation del nostro caro premier. La PBS (Public Broadcasting Service), un canale del servizio pubblico americano, manda in onda in un programma, "Wide angle" di Jamie Rubin, un'inchiesta giornalistica incentrata sul carisma di Berlusconi e sulla sua scalata verso il successo televisivo e mediatico. La tv straniera guarda agli italiani come ad un popolo di stolti ignoranti che si lascia mettere i piedi in testa senza fiatare. Mi sono vergognata davvero...


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permalink | inviato da Lilin il 24/10/2008 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 ottobre 2008

Chi ci rimette? Chi si dimette?

 


Parlavo con un'amica a telefono sulla crisi delle banche... in realtà non è la crisi delle banche, è la crisi del sistema economico capitalista, è il game over della globalizzazione. Ancora una volta, come la storia ci insegna e come noi esseri umani continuiamo ad ignorare, non è l'idea di per se stessa ad essere sbagliata, ma l'uso improprio che se ne fa. Quando si parlava di globalizzazione ricordo i commenti di mio padre sull'idea di farsi recapitare a casa le prugne secche appena confezionate direttamente dalla California. Oggi invece importiamo il nostro stesso latte arricchito dalla melanina cinese sotto forma di merendine. Sarò scema ma a me sembrano 2 le possibili alternative: o si è fatto uno sbaglio nella gestione dell'economia mondiale, o ci hanno sparato cavolate su quanto fosse bella la globalizzazione che faceva del mondo una sola città senza motivo. Tra le due, scegliere non saprei.
Quello che la mia amica non capiva era che non erano le banche a guadagnarci nella bancarotta (lo dice stesso la parola) ma qualcun altro. Chi? Le stesse persone che hanno guadagnato speculando in borsa con soldi virtuali, creando continuamente bolle finanziarie.
Faccio un esempio terra terra: i 7 nani hanno trovato un filone diamantifero gigantesco nella loro miniera. Ogni diamante che trovano è più grande del precedente e si lasciano prendere dall'avidità. Scavano scavano picchettano picchettano e non si curano di lasciare nella cava pilastri che possano sostenere la cava. Scavano scavano picchettano picchettano e trovano sempre più diamanti, sempre più grandi. Ad un certo punto, presi dalla foga di scavare per arricchirsi, dimenticano di portare con loro la gabbietta col canarino, che i minatori usano per controllare la salubrità dell'aria. Si portano sempre più avanti nei lavori, ma, ad un certo punto, la miniera crolla su se stessa e i massi giganteschi cadono e uccidono i 7 nani. Ecco, questa è sostanzialmente la crisi delle minier...ehm, dell'economia. (Secondo me Tremonti porta sfiga a livello mondiale)

Questa crisi forse non ci riguarda ora, ma col tempo ricadrà su tutti noi indistintamente. Spiego: le banche hanno perso denaro. Devono perciò guadagnarne altrettanto e riprendersi. Le aziende quotate in borsa sono crollate, idem. Come fare? Semplice: pagare meno i lavoratori, aumentando i prezzi dei prodotti e dei servizi. Chi pagherà dunque? Noi, che verremo pagati meno e dovremo pagare di più. Ma, dulcis in fundo, non è finita qui. Il governo ha deciso di promuovere una mozione per aiutare le banche e sostenere le azioni (chissà se c'entrano alcune azioni della mediaset, che sono anche loro crollate nel mercato azionario...) Saremo dunque costretti a rimetterci 2 volte: una dalle tasse (i nostri soldi andranno ad arricchire direttamente le tasche degli imprenditori che hanno fatto bancarotta speculando in borsa) e sul caro vita. Per non parlare del fatto che chi ha sbagliato non paga ed anzi viene premiato coi soldi pubblici e magari promosso in parlamento: da portaborse a portavoce, chissà... si può far carriera!

Somiglia tanto ad un'altra CAI... che tristezza!

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